Archivio per la categoria 'Vita di paese'

27
feb
07

Spezzano Piccolo (Cosenza)

Oggi parlerò del mio paese d’origine, dove ho vissuto per 20 anni, prima di shiftare nella capitale. Diciamo che ho un rapporto di odio/amore nei confronti di esso, alla fine è bello tornarci nelle feste, il problema infatti è viverci se si ritiene che ci siano altre cose interessanti oltre al giuoco delle carte, al calcio e al guardare minacciosi le facce sconosciute e in modo morboso qualsiasi esemplare di sesso femminile non appartenente alla comunità. Lo spezzanopiccolaro medio (si spezzanopiccolaro non spezzanese) passa la maggior parte delle ore da sveglio pensando al “pilu” (Saprete cos’è dopo che è stato internazionalizzato da Antonio Albanese), infatti è facile vedere nel tardo pomeriggio esponenti di sesso maschile spezzanupicculari parlare di pilu, e illustrare le proprie avventure erotiche in modo molto colorito agli amici di fronte ad una birra. La birra, ecco un’altra passione dello spezzanupiccolularo; oddio dire passione è riduttivo, infatti se a innsmouth venerano Dagon, a Spezzano Piccolo venerano Bacco. Una volta finì la birra da guerra e fu sfiorata la rivolta popolare, un po come nei promessi sposi per il pane. I picchi si raggiungono invece nella serata della vigilia di natale (ne parlavo qualche post fa) dove anche i bambini sparano cipolle, ed è più sicuro uscire a nassiryia con una bandiera americana messa a mò di mantello. Personalmente le ultime feste di natale le ho passate in uno stato di ebbrezza continua, naturalmente segnata da alti e bassi. Per quanto riguarda la musica, siamo programmati: infatti i gruppi di bandiera sono gli iron maiden e i nomadi, se sei spezzanopiccolaro ti DEVONO piacere, altrimenti sei un fake, naturalmente si divaria…. da chi ascolta qualcosa più di nicchia ai truzzoni della domenica, ma su nomadi e iron maiden non si transigge!!!

Se volessi continuare a parlarne non smetterei più, perchè gli aneddoti sono tanti, e la voglia è poca. Potrei scriverci un libro cristo!!

In sintesi se volete guadagnarvi la cittadinanza onoraria, occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

- Essere pervertiti sessuali (o per lo meno avere qualche perversione sessuale strana
- Bere
- Bestemmiare continuamente con odio verso il divino, possibilmente utilizzando un “nculaggesucristo” ogni 5 parole
- Ascoltare o aver ascoltato con piacere Iron Maiden e nomadi

18
gen
07

Ambienti insalubri

Chi è un figlio degli anni ’80 come me, avrà di certo presente l’ ambiente delle sale giochi, in voga fino alla fine degli anni ’90, fino all’avvento su larga scala delle console casalinghe. Ecco, io guardo quell’ambiente, per quanto insalubre con una certa nostalgia. Sarà che in fondo sono un romantico, ma per quanto potevano essere squallide e appunto insalubri, le sale giochi avevano un certo fascino. Era solitamente un ambiente scuro e fumoso, vedevo i ragazzi più grandi consumare sigarettone, ignaro che un giorno sarei diventato anche io un tabagista dipendente, e soprattutto mi chiedevo come mai vi erano applicati dei posaceneri metallici ai videogiochi, se il target di questo intrattenimento videoludico era tra gli under 15. Ogni singolo videogioco che ha fatto la storia, aveva un olimpo di eroi: C’era chi riusciva a fare la supermossa di zangief, o chi riusciva a finire il primo metal slug con un solo gettone, questi esseri leggendari erano idolatrati da tutti quanti, e odiati da possibili avversari. Ma in questi luoghi di culto, non albergavano soltanto questi eroi romantici, vi erano anche altri standard di persone alquanto viscide:

1- il tipo “te lo faccio io?”
Questi erano quelli che odiavo di più; esseri infidi, che ti stavano sul collo mentre ti godevi le 250 lire pomeridiane, sputtanandole in un cabinato elettronico, e appena perdevi una vita, cercavano di scroccarti la partita con il più infido dei metodi, mascherato da altruismo, enunciando con la frase : “tu fazzu iu????”

2- I tiratori
Altra categoria odiatissima, solitamente erano cacacazzi vaganti, o gente che aspettava il suo turno di giocare, riuscivano a convogliare le loro energie negative sul vostro joystick, indirizzandovi ad una dolorosa morte, ed esultavano gioiosamente dopo di essa. Solitamente erano dei giocatori mediocri

3- Gli spacciatori
Persone più grandi che avevano già accattonato questo passatempo per dedicarsi ad un altro. Anche queste erano creature leggendarie, temute dalle mamme, ma mai visti da nessuno, anche forse perchè il loro target commerciale non erano proprio i bambini da sala giochi

4- I bigliardisti
Non è propriamente una categoria affiliabile alle altre, ma sta comunque nel contesto e ci tenevo a citarla: Queste creature, le conobbi più tardi, quando iniziai le scuole superiori, si potevano facilmente trovare nelle salagiochi dell’autostazione di Cosenza. Generalmente erano ragazzi che marinavano la scuola e passavano tutta la mattinata a fumare, bestemmiare e giocare a calcio balilla. Le loro mani sviluppavano calli familiari solo a motociclisti e segaioli, e riuscivano a vincere partite in continuazione, per passare tutta la mattinata. Io li odiavo, erano solo squallidi burattini al servizio del sistema, privi della tipica romanticità che contraddistingueva noi videogiocatori d’annata.

Nessuno di questi seppe spiegarmi il fatto del giocatore decapitato.

A seguire un piccolo prontuario dello slang da salagiochi:

Pallina -> Vita
Quatru -> Livello
MMostru -> boss di fine livello
Ariuchen -> Hadoken (si, la palla infuocata di ryu di street fighter)
Misterbbison -> M. Bison da Street fighter
U Zingaru -> Iori Yagami da King of fighters

07
gen
07

Calciobalilla

Oggi fumando la mia solita sigaretta post caffèesca nel baretto dove ci raduniamo con i soliti amici nel primo pomeriggio, ho notato un problema davvero grave, nonchè luogo comune appartenente all’immaginario giovanile dell’italia di provincia :
In qualsiasi bar italiano, possedente un calciobalilla, c’è sempre almeno un giocatore decapitato. Ora mi sono sempre chiesto come abbia fatto il poveretto a perdere la testa… Forse un colpo di testa??? Forse un orco è saltato dagli spalti per decapitarlo con un’ ascia??? Oppure forse era il sovrano a capo di una monarchia assolutista nella francia del diciassettesimo secolo??? Nessuno ha saputo darmi mai una risposta, anche perchè da me il biliardino è un momento quasi sacro e tutti presi dalla foga del match che mette in palio una consumazione scroccata all’altra squadra, si accorgerebbe di un evento così raro e importante.
Tuttavia non sarebbe stato un evento così importante da far interrompere una partita. E invece no, cristo! Ho sempre desiderato esser presente e vedere rotolare la testa di cazzo di uno di quei giocatori verso la porta e segnare goal….

28
dic
06

Fuoco natalizio

Come dicevo qualche post fa, il 24 dicembre è il giorno che aspetto per un anno interno, nel quale per nessuno motivo al mondo vorrei essere lontano dalla cloaca che è il mio paese. L’usanza vuole che i baldi giuovini del paese rimangano, dopo il cenone fino alla mattina dopo bevendo costantemente, ecco il problema è che io sto bevendo da quando sono tornato nella mia terra natia. Il fuoco che si fa rimane acceso per qualche giorno, cosicchè la gioventù locale possa consumare al caldo qualche cannone, costretti se no alle rigide temperature invernali della presila.

Perdonatemi se questo post è così poco caustico, ma il fatto è che nel periodo natalizio non sono poi così incazzato con voi esseri umani, si…. mi fate schifo ugualmente…però riesco a sopportarvi un po di più. Forse è la volta buona che arriva l’apocalisse!




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